Taradash: primi accenni di dibattito elettorale
Pubblicato da George Taylor su 27 Marzo 2009
Quando seppi che il candidato sindaco del Pdl era Marco Taradash, ebbi non poche perplessità: nonostante fosse meglio un nome conosciuto, anziché un signor nessuno come spesso accaduto negli anni precedenti, rimaneva tuttavia il fatto che questi fosse residente a Roma praticamente da una vita e, come persona, simpatico e affabile come un mal di denti.
Per questo motivo, facendo uno stanco zapping serale tra i canali, ed essendomi spinto fin su Rete37 (e per spingermi così in là nei canali vuol dire che la noia era davvero tanta), ho assistito a un incontro-intervista con i due candidati sindaci del Pdl di Firenze e Livorno, ossia Giovanni Galli e proprio Taradash. La trasmissione si chiamava “Telekomando” (ah, santa “k” imperversante), oltre al conduttore aveva in studio due giornalisti del Corriere di Firenze, e venivano raccolte telefonate degli spettatori.
Il mio zapping quindi si è fermato appositamente per sentire cosa aveva da dire il candidato sindaco di Livorno… e devo ammettere che tutto sommato se l’è cavata.
Con la sua consueta simpatia ha praticamente sparato a zero sullo stato della città, definendola “imbruttita”, sull’assenza totale di una politica del turismo, sull’abbandondo del quartiere Venezia e lo scempio previsto su Piazza del Luogo Pio, sul degrado del centro città, sul monopolio delle cooperative rosse sugli appalti comunali, sugli effetti nefasti della mancanza di alternanza politica, e molto altro ancora.
Ed è riuscito persino a cadere in piedi sulla classica domanda populista, ossia quella sul nuovo stadio (domanda su cui ha traballato pure Galli, relativamente alla Fiorentina): è evidente che uno stadio nuovo non è una priorità per nessuno, ma -chissà perché- uno che si deve far eleggere deve ruffianamente sempre tenersi buoni i tifosi qualsiasi cosa essi chiedano… comunque sia, Taradash si è detto favorevole purché sia realizzato completamente a costo zero per l’amministrazione pubblica (ossia mai).
Come prima intervista, devo dire che il candidato ha un po’ scalfito i miei pregiudizi. Attendo di sentirlo di nuovo, possibilmente in contraddittorio con gli altri candidati.
Queste elezioni (anche con lo scontro fratricida Cosimi-Lamberti) si preannunciano interessanti.