E’ stata una bella giornata, quella del passaggio del Giro d’Italia a Livorno.
Sotto un bellissimo sole primaverile, tantissime persone si sono riversate lungo tutte le strade cittadine ad applaudire i corridori in lutto per la tragica morte di Wouter Weylandt.
E anche se proprio per la morte del ciclista belga non si è trattato di una tappa agonistica, anche se alla fine tutto si risolveva in pochi secondi di sfrecciar di biciclette, la gente c’era ed era contenta di esserci, di partecipare all’evento, di uscire per una volta di casa e stare insieme agli altri, quasi a voler fare gli onori di casa al Giro che dopo 20 anni faceva tappa in città.
Quel finale con la squadra di Weylandt allineata sul traguardo è stata la degna e toccante conclusione di questo evento.
Come ciliegina sulla torta, ecco questa notizia, direttamente dal sito di Repubblica:
Intanto nella notte la polizia ha identificato 11 livornesi tra i 25 ai 56 anni che stavano facendo scritte sull’asfalto nella frazione livornese di Castellaccio, in un tratto di salita che sarà interessato dalla tappa: oltre ad alcune scritte scherzose (tra queste il consueto campanilismo contro Pisa) ed altre in ricordo di Marco Pantani, gli agenti hanno trovato vergato con vernice bianca la falce e il martello e slogan inneggianti a ‘Palestina libera’, ‘Viva lo sciopero precario’ e insulti a Berlusconi. Gli autori saranno denunciati per imbrattamento.
Eh no, stavolta non ci sono riusciti a farsi riconoscere. Stavolta Livorno ha fatto bella figura.
Proprio una bella giornata.
